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Home | Cinema. Teatro. | La clemenza di Tito: Mozart protagonista della Trilogia d’Autunno a Ravenna

Il 13 ed il 16 Novembre 2026

Dove

Teatro Alighieri, Ravenna (RA)

A CHE ORA

alle ore 20:00

QUANTO COSTA

info sul sito

La clemenza di Tito: Mozart protagonista della Trilogia d’Autunno a Ravenna

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Cinema. Teatro.

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La clemenza di Tito: Mozart protagonista della Trilogia d’Autunno a Ravenna

La clemenza di Tito: Mozart protagonista della Trilogia d’Autunno a Ravenna

Cinema. Teatro.

La clemenza di Tito a Ravenna: il capolavoro di Mozart nella Trilogia d’Autunno

Tra gli appuntamenti della Trilogia d’Autunno di Ravenna Festival, La clemenza di Tito occupa un posto centrale all’interno di un progetto dedicato all’ultimo e straordinario anno creativo di Wolfgang Amadeus Mozart. Composta nel 1791 in occasione dell’incoronazione del re di Boemia, l’opera nacque in tempi rapidissimi, appena diciotto giorni, durante uno dei periodi più intensi della vita del compositore austriaco.

Lo stesso anno vide infatti Mozart impegnato nella realizzazione di alcune delle pagine più celebri della storia della musica, tra cui Il flauto magico, il Requiem, il Concerto per clarinetto e orchestra e l’Ave Verum Corpus. Un periodo segnato da una straordinaria energia creativa che rappresenta il filo conduttore della quindicesima edizione della rassegna.

 

Un omaggio all’ultimo anno di Mozart

La Trilogia d’Autunno sceglie di concentrarsi sul 1791, anno conclusivo della vita del compositore, mettendo in luce la ricchezza artistica di una stagione creativa che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica occidentale.

La clemenza di Tito si inserisce in questo percorso come una delle opere più rappresentative dell’ultima produzione mozartiana, capace di coniugare la tradizione dell’opera seria con una profonda sensibilità drammatica e musicale.

 

Ottavio Dantone e Chiara Muti alla guida del progetto

L’intera trilogia è affidata alla direzione musicale di Ottavio Dantone, figura di riferimento nel panorama della musica antica e del repertorio settecentesco. Accanto a lui, Chiara Muti firma un nuovo allestimento de La clemenza di Tito e sviluppa un progetto drammaturgico originale pensato per accompagnare il percorso dedicato a Mozart.

L’approccio creativo unisce rigore interpretativo e ricerca teatrale, offrendo una nuova lettura di uno dei titoli più importanti del repertorio operistico europeo.

 

L’ultimo incanto: un racconto dedicato a Mozart

Accanto all’opera trova spazio L’ultimo incanto, una drammaturgia originale ideata da Chiara Muti che prende ispirazione dalle musiche, dalle lettere e dalle suggestioni legate agli ultimi mesi di vita del compositore.

Il progetto costruisce una narrazione visionaria in cui arie, dialoghi e materiali biografici si intrecciano per restituire un ritratto artistico e umano di Mozart nel momento culminante della sua produzione creativa.

 

La Trilogia d’Autunno come laboratorio teatrale

Come da tradizione della rassegna, il palcoscenico si trasforma in una vera e propria officina produttiva capace di alternare spettacoli differenti sera dopo sera. Questo modello organizzativo consente di ripensare continuamente scenografie, allestimenti e spazi performativi, dando vita a una formula che caratterizza la Trilogia d’Autunno fin dalla sua nascita.

L’appuntamento con La clemenza di Tito si inserisce così in un percorso che celebra l’eredità musicale di Mozart attraverso nuove produzioni e una riflessione scenica dedicata all’ultimo, intenso capitolo della sua vicenda artistica.

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