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Home | Arte. Cultura. | Biennale di Mosaico Contemporaneo - ÉCHOS DES VISAGES

Dal 16 Settembre 2025 al 15 Febbraio 2026

Dove

Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro, Via San Ruffillo, Ponticella, Bologna

A CHE ORA

Martedì e mercoledì 15.00-19.00; da giovedì a domenica 10.00-13.00/15.00-19.00

QUANTO COSTA

Ingresso gratuito

Biennale di Mosaico Contemporaneo - ÉCHOS DES VISAGES

Biennale di Mosaico Contemporaneo - ÉCHOS DES VISAGES

Arte. Cultura.

Dal 16 Settembre 2025 al 15 Febbraio 2026

Dove

Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro, Via San Ruffillo, Ponticella, Bologna

A CHE ORA

Martedì e mercoledì 15.00-19.00; da giovedì a domenica 10.00-13.00/15.00-19.00

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Biennale di Mosaico Contemporaneo - ÉCHOS DES VISAGES

Biennale di Mosaico Contemporaneo - ÉCHOS DES VISAGES

Arte. Cultura.

A cura di Giovanni Gardini e Michel Poivert, la mostra Échos des visages propone un dialogo tra i lavori di Clément Mitéran e Laurent Lafolie, offrendo uno sguardo sulle frontiere più innovative della fotografia contemporanea. L’esposizione esplora una fotografia «ampliata», che integra competenze inedite e interazioni con lo spazio e lo spettatore, ridefinendo il rapporto tra immagine, materialità e percezione.

 

Le installazioni di Laurent Lafolie trasformano l’arte del ritratto in una vera e propria poetica dei volti. Le immagini, stampate su supporti delicati e quasi trasparenti, permettono allo spettatore di osservare e attraversare i ritratti, restituendo alla percezione il suo carattere sensibile e dinamico.

 

Con Clément Mitéran, mosaicista, la fotografia si fonde con il mosaico: le tessere diventano unità di immagine, simili a «pixel» materializzati, che invitano il pubblico a ricomporre l’immagine senza perdere consapevolezza della sua materialità. Le opere di Mitéran e Lafolie mettono in gioco i modi di apparizione dell’immagine, facendo emergere ciò che è spesso poco percettibile e trasformando l’esperienza visiva in un momento di discernimento e riflessione.

 

In questa mostra, ciò che appare concreto e tangibile diventa occasione di incontro con l’invisibile, esplorando la dialettica tra analogico e contemporaneo, tra materialità e spettro. L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione francese MuPa e offre al pubblico un’esperienza immersiva e sensibile della fotografia contemporanea.

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